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Il ruggito di Sabalenka spaventa Roma: “Ho voglia di arrivare in fondo”

Questo contenuto è stato pubblicato 1 anno fa. Potrebbe essere riferito ad un’edizione passata degli Internazionali d’Italia.

Un ruggito dei suoi, di quelli in grado di abbattere il muro del suono. Aryna Sabalenka alza al cielo il trofeo e sorride felice. La tennista di Minsk, classe 1998, arriva a Roma dopo aver conquistato a Madrid il decimo titolo in carriera, primo sulla terra battuta. L’ha fatto reagendo con rabbia al ritorno di Barty, restando lucida e concentrata come mai le era accaduto sino ad ora.

Agli Internazionali BNL d’Italia è nel novero delle favorite ed è pronta a giocarsi le sue chances senza timore. “Non ho più paura di questa superficie – ha dichiarato fiera – pensavo non fosse per me. Ho capito di non dover stravolgere nulla, di non dover trasformare il mio gioco”. Dopo Vika Azarenka finalista nel 2013, la Bielorussia aspetta un acuto anche nel “Belpaese”.

“Sono felicissima del titolo conquistato a Madrid – le parole della nuova numero 4 del mondo – è stato tutto davvero fantastico. Il primo trofeo del circuito maggiore sulla terra battuta è sempre qualcosa di speciale, esserci arrivata al termine di una settimana del genere mi dà sicuramente ancora più energia”.

La “tigre” di Minsk torna agli Internazionali BNL d’Italia per la terza volta in carriera. Questa volta, però, la attende un ruolo da protagonista. “Roma? Essere di nuovo qui è entusiasmante. La città è stupenda, si mangia divinamente e si respira un’atmosfera davvero unica. Il Foro Italico è un posto speciale, tutto è organizzato al meglio e i campi sono in ottime condizioni. Appena arrivata sono riuscita a prendermi del tempo per fare un giro, sono rientrata, mi sono sottoposta a tutti i test d’ordinanza e ho iniziato la vita “in bolla”: hotel, allenamento, poi di nuovo in hotel”.

La stagione sul rosso di Sabalenka è iniziata nel miglior modo possibile, con 10 vittorie su 11 match. Finale a Stoccarda e vittoria a Madrid. Sul suo cammino sempre Ashleigh Barty, che ora rischia di incontrare presto, nei quarti di finale. Coach Anton Dubrov, da sparring, è già diventato un punto di riferimento. “Sono partita alla grande sulla terra rossa. Il 2021, in generale, sta andando molto bene. Ora devo allenarmi, migliorare e dare il massimo per raggiungere altri traguardi prestigiosi. Mi aspetto di continuare a giocare bene e di arrivare preparata nel miglior modo possibile al Roland Garros”.

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