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Conferenza stampa del presidente Binaghi

Questo contenuto è stato pubblicato 10 anni fa. Potrebbe essere riferito ad un’edizione passata degli Internazionali d’Italia.

“E’ andato tutto bene e siamo molto soddisfatti”. Inizia così la tradizionale conferenza stampa di chiusura Internazionali BNL d’Italia. A dirlo è il Presidente della FIT Angelo Binaghi, che ha presieduto l’evento con al fianco Massimo Caputi e Nicola Pietrangeli (giunto in ritardo a causa di impegni televisivi). La conferenza è stata spostata di un giorno per garantire una visibilità mediatica ancora migliore. “Siamo stanchi, ma pieni di gioia – continua Binaghi – di solito non ringrazio pubblicamente il mio team, ma stavolta lo devo fare. I primi ringraziamenti vanno al direttore del torneo Sergio Palmieri, al direttore operativo Diego Nepi Molineris e al direttore della comunicazione Massimo Caputi. Li estendo agli sponsor e soprattutto agli appassionati che sono venuti in gran numero nonostante il momento di crisi. Credo che siano stati ripagati alla grande”.

Il grande successo degli Internazionali si riflette anche nell’incasso. L’obiettivo era raggiungere i 6 milioni, invece si sono sfiorati i 6 milioni e mezzo. La crescita è stata del 25% rispetto al 2012, massimo incremento annuo da molto tempo a questa parte. La biglietteria ha incassato più del triplo del 2006. Senza contare gli ottimi dati d’ascolto fatti registrare da SuperTennis TV. “Il doppio e a volte il triplo degli anni precedenti – dice Binaghi – ed anche gli ascolti di Sky per il maschile sono stati molto buoni. Un grazie anche a Italia1 per le finestre in chiaro. Usando un linguaggio giuridico, si parlerebbe di “comitato disposto” tra gli Internazionali BNL d’Italia e SuperTennis. Ormai non sono più elementi separati ma hanno creato una sinergia per crescere insieme. SuperTennis ha completato il suo palinsesto in modo da offrire tennis in diretta per 12 mesi l’anno. Questo ha consentito a centinaia di migliaia di appassionati di avvicinarsi al viaggio dei circuiti ATP-WTA e di creare attesa per gli Internazionali BNL d’Italia, evento a cui non si può mancare. Ringrazio Giancarlo Baccini e tutto lo staff di SuperTennis, che non si è limitato a trasmettere le partite, ma ha fatto vivere l’evento come non mai”.

Messa in archivio l’edizione del 2012, è tempo di pensare al futuro e Binaghi ha annunciato la novità: a partire dal 2015, l’ATP creerà un grande torneo su terra battuta, della durata di 10 giorni, un ibrido tra gli Slam e gli attuali Masters 1000. “L’ATP ha stabilito una gara tra noi e Madrid per aggiudicarsi questo torneo. Penso che sia giusto parlarne in segno di trasparenza e anche come soddisfazione per tutto quello che abbiamo fatto. Senza la grande crescita del nostro torneo, Madrid avrebbe già avuto l’upgrade. Il nuovo torneo garantirebbe un raddoppio del montepremi, passando da tre a sei milioni di euro, oltre a una tassa da pagare. Inizialmente sarebbe di tre milioni, poi negli anni successivi si attesterebbe sugli 800.000 euro. Per ottenere l’upgrade bisogna effettuare alcuni miglioramenti strutturali che stiamo già pensando con la CONI Servizi. La prima cosa è realizzare tre nuovi campi: due tra il centrale e l’aula bunker, uno dove attualmente sorge il Kids Village. Inoltre il Presidente del CONI ha già detto che c’è l’intenzione di coprire il Campo Centrale, anche in funzione di un utilizzo polivalente”. In questi giorni, Ion Tiriac si è presentato a Roma. “La sua era una visita interessata: pensava che non avessimo la possibilità di coprire, invece gli ho spiegato il progetto ed è rimasto stupito”. La platea ha chiesto se l’eventuale copertura dell’impianto potrebbe leggermente aumentare la capienza. “E’ possibile. Credo che qualche fila potrebbe garantire quei 1.000-1.500 posti in più che offrirebbero al torneo circa 10.000 presenze supplementari nel corso del torneo. Bisogna valutare il problema dei vincoli architettonici: non sta a me valutare se è stato giusto bocciare il progetto iniziale che prevedeva una capienza maggiore. Bisogna anche valutare l’indotto che più pubblico offrirebbe alla Città di Roma”.

Alla domanda su un pronostico, o una percentuale, sulle possibilità di Roma di aggiudicarsi il concorso contro Madrid, Binaghi si è detto abbastanza ottimista. “Abbiamo tutte le carte in regola. Dal punto di vista storico e finanziario abbiamo tutte le possibilità. Rispetto a Madrid, che può godere del traino di Nadal, noi siamo cresciuti navigando in qualsiasi tipo di acqua. La lotta tra noi e Madrid è una lotta tra pubblico e privato. Noi offriamo le garanzie – e anche i limiti – del pubblico, mentre dall’altra parte c’è un privato come Tiriac, con grande esperienza e che fino a oggi ha vinto tutte le battaglie. Tuttavia noi raccogliamo applausi a scena aperta e da più parti sento dire che siamo il torneo più cresciuto al mondo. Mi sento di poter dire che siamo superiori a Madrid”.

Binaghi ha poi spiegato la ragione del notevole incremento d’incasso. Prima del torneo, le stime parlavano di una crescita di 800.000 euro, mentre invece è stata di 1.200.000 euro. “Le ragioni sono tre, e non solo legate all’aumento dei biglietti: un maggior numero di spettatori, la leggera diminuzione nella vendita degli abbonamenti, che è coincisa con il vertiginoso aumento nella vendita dei biglietti singoli: vendendo singolarmente gli stessi biglietti senza il 30% di sconto, ovviamente, guadagnamo di più. L’ultima ragione è la drastica e clamorosa riduzione dei biglietti omaggio, oltre a un controllo severo e rigoroso negli accrediti, che l’anno prossimo sarà ancora più attento. L’obiettivo è cercare di vendere di più nelle prime giornate. Per questo abbiamo già delle iniziative: i prezzi scontati per i bambini delle nostre SAT, fino al venerdì, e gli inviti per i bambini delle scuole dell’obbligo di Roma. Tra le altre cose, ci piacerebbe fare una festa-evento a inizio torneo, invitando i campioni e i personaggi famosi. Su questo, però, c’è il problema della consecutività con Madrid, che tiene a sé i migliori giocatori fino all’ultimo. E la presenza dei migliori giocatori è fondamentale. Anche per questo sarebbe importante ottenere il torneo sui 10 giorni”.

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