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Federer in SF con Paire, Berdych e Nadal

Questo contenuto è stato pubblicato 10 anni fa. Potrebbe essere riferito ad un’edizione passata degli Internazionali d’Italia.

La sorpresa arriva a metà pomeriggio agli Internazionali BNL d’Italia, ed è di quelle grosse: l’eliminazione di Novak Djokovic, numero uno del mondo, per mano di Tomas Berdych nei quarti di finale. Soffre ma rispetta i pronostici Rafa Nadal, ancora una volta dopo Madrid costretto al terzo set da Ferrer mentre, in un match terminato ben oltre la mezzanotte, Federer ridimensiona le ambizioni di Janowicz. Prima di Tomas, Rafa e Roger, però, era stato Benoit Paire da Avignone – rivelazione di questo torneo – a centrare l’ingresso in semifinale grazie al successo in due set su un altro outsider, lo spagnolo Marcel Granollers. L’ultimo giocatore non compreso tra le teste di serie a piazzarsi tra i migliori quattro a Roma era stato il lettone Ernest Gulbis nel 2010 (fermato da Nadal). Paire b. Granollers 61 60 – Era il quarto più inatteso alla vigila del torneo. Ma ancor più sorprendente è stato il mondo in cui Benoit Paire ha “asfaltato” Marcel Granolers per 61 60. Nella classifica attuale li separa una sola posizione (Paire è n. 36, Granollers è n. 37) e nel bilancio dei precedenti il catalano era avanti 2-1 ed aveva vinto le ultime due sfide. Tutto cancellato in appena 57 minuti. Tanto ci ha messo il francese di Avignone, che ha compiuto 24anni lo scorso 8 maggio, a buttare fuori dagli Internazionali il catalano, mai così avanti a Roma. Per Paire, dunque, semifinale alla prima partecipazione al main draw capitolino (e prima semifinale in un Masters 1000): prossimo avversario per lui Roger Federer, contro il quale ha perso entrambi i precedenti confronti diretti. Berdych b. Djokovic 26 75 64 – Il numero uno del mondo, reduce dalla batosta di Madrid contro Dimitrov negli ottavi, si fa sorprendere – questa volta nei quarti – da Tomas Berdych (6), che si impone per 26 75 64, in due ore e 22 minuti di gioco. Un tranquillo pomeriggio romano si trasforma in un incubo per Nole, già trionfatore due volte al Foro Itlico (2008 e 2011) e quest’anno  vincitore per la prima volta a Montecarlo, dove ha interrotto il dominio di Nadal. Avanti per 62 5-2 (un solo break), il serbo subisce un parziale terrificante di otto giochi ad uno che gli costa la seconda frazione – che Berdych chiude con un dritto incrociato – e che lo costringe ad inseguire per tutto il terzo set (Nole subisce il break nel terzo game). Nel decimo gioco, al servizio sul 5-4, il ceco si procura tre match point di fila: sul primo Nole aggredisce bene la seconda di servizio dell’avversario; sul secondo Tomas spedisce fuori il passante di diritto e sul terzo è sempre il ceco a mettere fuori il diritto di un niente. Sul 40 pari finalmente il cerco ritrova il servizio: un ace ed una prima vincente che rispediscono a casa il numero uno del mondo. Prima semifinale romana, dunque, per Berdych e primo successo nei confronti del serbo dopo 11 sconfitte di fila (l’unico successo del ceco sul serbo risaliva alle semifinali di  Wimbledon 2010): nel bilancio dei confronti diretti Djokovic resta in vantaggio per 13-2. In semifinale Tomas troverà lo spagnolo Nadal. Nadal b. Ferrer  64 46 62 – Il 26enne mancino di Manacor (5), reduce dal trionfo di Madrid, a Roma punta al settimo titolo dopo i successi del 2005, 2006, 2007, 2009, 2010 e 2012. Il “Signore della terra”, rientrato a febbraio dopo uno stop di sette mesi per l’infortunio al ginocchio, in questa stagione ha disputato sette tornei vincendone cinque (di cui uno, Indian Wells, sul cemento) e perdendo due volte in finale: da Zeballos a Vina del Mar (il torneo del rientro) e da Djokovic a Montecarlo. Per lui, dopo la lotta con Gulbis, un’altra battaglia (due ore e 46’) contro il connazionale David Ferrer (4) – il valenciano che nel ranking ha scavalcato il maiorchino – che si era invece  goduto una giornata di riposo per il ritiro di Kohlschreiber. Rafa Nadal ha vinto 64 46 62, portando a 19-4 il bilancio dei loro confronti diretti ed allungando ad otto la striscia delle sfide vinte consecutivamente. Primo set deciso da un break del 26enne mancino di Manacor al quinto gioco, messo a segno subito dopo aver annullato nel game precedente due palle break. Nel secondo parziale Ferrer vola 4-0, subisce la rimonta di Rafa che recupera i due break (nel 5° e nel 9° gioco) ma nel decimo game, sul 5-4 Ferrer con Nadal alla battuta, un nastro “benevolo” regala il set point al valenciano, e David non si lascia sfuggire l’occasione di pareggiare il conto dei set al termine di uno scambio incredibile. Nella frazione decisiva il break per il maiorchino arriva al terzo gioco poi replicato al quinto. Nadal sale 5-1 per poi chiudere all’ottavo gioco, alla terza palla utile, su una risposta fuori di Ferrer. “Nei momenti difficili ho giocato il mio tennis migliore – ha detto Nadal – lui è un giocatore fantastico ed un combattente incredibile: davvero un esempio per i bambini”. Prossimo ostacolo per lo spagnolo Tomas Berdych: nel bilancio dei confronti diretti con il ceco Rafa è avanti per 13-2.    Federer b. Janowicz 64 76(2)Roger Federer, ancora a caccia del suo primo titolo al Foro (è stato battuto nella finale del 2006 da Nadal ed in quella del 2003 da Mantilla), corre qualche rischio di troppo ma supera per 64 76(2) Jerzy Janowicz. Nel primo set è lo svizzero il primo a concedere palle break – due, non consecutive – nel terzo gioco, ma il gigante polacco (90 chili spalmati su 203 centimetri d’altezza) non le sfrutta. Al contrario Roger, nel decimo gioco, quando Jerzy gli concede la prima palla break del set – che è anche set point – non se lo fa dire due volte e chiude con il passante. Nel secondo parziale il polacco centra il break al primo game e lo difende fino al decimo gioco: qui, però, dopo aver fallito un set point, con un doppio fallo concede una palla break che annulla con il diritto, poi un’altra che cancella con un ace. La terza chance è quella buona (volée di rovescio vincente) e Roger riagguanta l’avversario sul cinque pari. Sul 6-5 Federer e servizio Janowicz, il polacco annulla due match point e si rifugia nel tie-break. Roger ha fretta di archiviare la partita e domina il tie-break per 7 punti a 2. Janowicz, alla sua prima partecipazione al main draw romano (come Paire), saluta così gli Internazionali BNL con due scalpi importanti come quelli dei francesi Tsonga (8) e Gasquet (n. 9), quest’ultimo semifinalista al Foro nel 2011. Fino a Roma il 22enne polacco di Lodz, numero 24 Atp, non aveva ancora dato seguito ai bei risultati che nella passata stagione lo avevano proiettato nelle zone alte del ranking. Al Foro ha fatto vedere una volta di più di cosa è capace. Quanto a Federer in semifinale trova la vera rivelazione del torneo, il francese Benoit Paire (lo svizzero è 2-0 nei precedenti). http://www.atpworldtour.com/posting/2013/416/mds.pdf

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